Ostara: Equinozio di Primavera

Fin dai tempi antichi nella “magia” delle campagne e nella cultura popolare spesso  si fondono elementi pagani e cristiani assieme, perché nelle campagne la cristianità ha da sempre lasciato solchi molto profondi, o perché a volte le feste cristiane si sono appropriate di usi e date appartenenti a ricorrenze pagane.

 

La Pasqua, in inglese Easter, è una festa cristiana dai mille significati e ricorre ogni anno la prima domenica dopo il plenilunio successivo all’Equinozio di Primavera (Ostara).

Sia per la festa di Ostara che per quella di Pasqua il tema centrale è la rigenerazione: il passaggio dal mondo sotterraneo (l’inverno, il sonno della coscienza collegato al letargo animale e delle piante) al vero risveglio, sia della natura che della spiritualità.

L’Equinozio di Primavera è chiamato anche Festa degli Alberi e coinvolge soprattutto i bambini delle scuole elementari che, insieme a maestre e maestri, festeggiano la rinascita e la rigenerazione della natura con la cerimonia della piantagione di nuovi alberi, sotto la supervisione e la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato.

I Piccoli Misteri Eleusini venivano festeggiati nel mese di Marzo, posto sotto il dominio di Marte, pianeta delle forze maschili fecondatrici. Astrologicamente parlando ci troviamo quindi sotto il segno dell’Ariete che racchiude, nei suoi significati, tutto questo simbolismo maschile.  E’ la festa degli opposti, della dualità delle forze maschili e femminili, rappresentate dal giorno e dalla notte che hanno la stessa durata e dell’equilibrio cosmico che producono garantendoci vita e abbondanza. E’ la magia del nuovo inizio, della rinascita e del rinnovamento, simboleggiato dal meraviglioso equilibrio tra luce e buio dell’Equinozio di Primavera. Le Parole “Equinozio di Primavera” vengono dal latino ”Equum Nocti”: uguale alla notte. Con questa festa celebriamo il Mattino del Mondo, nella luce crescente e chiara che rende i giorni del buio inverno solo un ricordo che lentamente svanisce.

A primavera si celebra la fertilità, la crescita e la vita sia degli uomini che della natura.
I simboli della fertilità sono il coniglio, i fiori e le uova. Queste ultime sono la rappresentazione della Dea (l’albume) e del Dio (il tuorlo) e il guscio, fusione perfetta di due simboli geometrici (il cerchio e la piramide), congiunge e protegge i due elementi (albume e tuorlo). Tutto ciò che vive ha origine dalle uova: mammiferi, esseri umani e piante che attraverso il seme, che ha la stessa struttura di un uovo e simboleggia la vita protetta da un guscio esterno, perpetua la vita.

Nell’equilibrio (armonia di luce e buio, luna e sole, maschile e femminile) ci viene incontro un mondo nuovo, ricco di promesse, di fertilità, di apertura, di possibilità e colori. La Primavera,  è la stagione dell’espansione, della creatività e della danza gioiosa della vita, del risveglio e dell’amore, della rinascita e del rinnovamento a tutti i livelli.

Pratiche:

  • Passeggiare per campi e boschi da soli o con la persona amata tenendosi per mano, osservando la rinascita di tutta la natura.
  • Intrecciare fiori fra i capelli, mettere un fiore negli abiti, comporre una ghirlanda o una coroncina di fiori, fare una composizione di fiori in un cestino, o raccogliere un piccolo mazzo di fiori di campo da disporre sulla scrivania in ufficio o su una mensola della cucina per testimoniare che anche noi apparteniamo alla natura.
  • Fare le pulizie di primavera, svuotare i cassetti e gli armadi e buttare tutto ciò che non serve per rinnovare le energie.
  • Vestirsi di verde o con colori pastello, che sono i colori della natura risvegliata e rinnovata.
  • Fare una meditazione sul rinnovo e il risveglio delle energie, possibilmente immersi nella natura.
  • Cibarsi di frutta fresca e miele sin dal mattino e, durante il giorno, anche di uova e vegetali.
  • Dipingere le uova sode con i simboli del Sole e della Luna o semplicemente colorarle e decorarle coi colori della natura risvegliata.
  • Regalare ai nostri cari o agli amici uova di cioccolato o uova sode da noi decorate, mazzi di fiori o vasetti di fiori.
  • Apparecchiare la tavola con una tovaglia verde e candele color pastello, fiori e uova colorate.
  • Benedire i semi e piantare anche quelli già benedetti alla festa di IMBOLC, prendersi cura del nostro giardino e delle piante, pulire dai rifiuti un prato, un bosco, una spiaggia, ecc….
  • Regalare del miele, un cristallo o una monetina, o i gusci tritati delle uova da noi mangiate (che sono ricchi di calcio) alla Terra.
  • Bere infusi di piante purificanti e drenanti.
  • Se il tempo lo permette, fare un bel picnic all’aperto tra la natura.
  • Bruciare l’incenso di Ostara, una mistura composta da: radice di giaggiolo, petali di viola e di rosa, gelsomino.

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